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SOCCOMBE LA LIBERTA' INDIVIDUALE

Società Libera, Associazione di cultura liberale, Radicali Italiani e le Comunità delle Minoranze e dei Popoli Oppressi in esilio organizzano la

IX MARCIA INTERNAZIONALE PER LA LIBERTA’

DELLE MINORANZE E DEI POPOLI OPPRESSI

SABATO 8 OTTOBRE 2016

ROMA - ORE 16
da Piazza Mazzini a Castel Sant’Angelo

PARIGI - ORE 14
de Place de la Bastille à Place de la République

La condizione della Libertà e dei Diritti nel mondo peggiora: in oltre metà dei Paesi a centinaia di milioni di persone è negata o limitata la libertà politica, religiosa, economica e sono negati i diritti umani, sociali e civili. L’Occidente non può continuare a rimanere inerte.

Agosto 2016, Larung Gar: suicidio di due giovani monache per la distruzione del monastero buddhista in Tibet

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Manifesti>>>

Euro e Finanza mondiale

di Marco Antonio Patriarca
Fin dagli anni '50, in vista dello sviluppo di tutto l'Occidente, i finanziamenti e l'accrescersi del debito pubblico di quasi tutti gli Stati aveva avuto l'effetto di accelerare l'economia globale. I cambi erano soggetti a fluttuazione volta per volta regolate talvolta da accordi bilaterali talvolta dal mercato; la finanza mondiale di quegli anni navigava, come sempre, in un mare di incertezze, ma il sistema dei cambi fissi rendeva il quadro relativamente prevedibile.

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LE ACROBAZIE DELLA CONSULTA

di Pietro Di Muccio de Quattro
Ovviamente ha soddisfatto tutti, dal Governo in giù, fino all'ultimo pensionato, la recentissima sentenza della Corte costituzionale che ha salvato il c.d. contributo di solidarietà sulle c.d. pensioni d'oro (173/2 016). Sono tutti contenti della decisione (esclusi, ancora ovviamente, i pochi colpiti) che dà un certo sfogo all'invidia piuttosto che supporto all'affermazione della giustizia.

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La Cina più forte degli Usa
Nel finanziare, a livello internazionale, la realizzazione di grandi opere infrastrutturali

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi
«La situazione economica globale è difficile e i rischi di caduta persistono, come indicano le fluttuazioni dei prezzi delle commodity e la bassa inflazione in molte economie.. La volatilità eccessiva e i movimenti disordinati nei tassi di interesse possono avere delle implicazioni negative per la stabilità economica e finanziaria», si legge nella dichiarazione finale del summit dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche Centrali del G20 del 24 luglio scorso a Chengdu in Cina. Volatilità finanziaria e incertezza economica che il G20 addebita soprattutto ai conflitti geopolitici, al terrorismo, ai flussi migratori e, da ultimo, agli effetti della Brexit.

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OGGI SONO MALATE TUTTE LE BANCHE
Le prime 20 banche: persi 500 mld di dollari quest'anno

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi
Il malato è ancora una volta l'intero sistema bancario internazionale. Da una recente analisi fatta dal Wall Street Journal sulle 20 maggiori banche mondiali, tra cui la JP Morgan Chase, la Goldman Sachs, la Deutsche Bank e la nostra Unicredit, risulta che dall'inizio dell'anno esse hanno perso almeno 500 miliardi di dollari del valore delle loro azioni quotate in borsa.

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La "questione di fiducia": una questione aperta

di Pietro Di Muccio de Quattro
Il problema della "questione di fiducia", ignorato dalla riforma costituzionale, interessa poco o punto tanto i Sì quanto i No al referendum, sebbene sembri una grave svista o lacuna del testo Renzi-Boschi. Com'è noto la questione di fiducia, disciplinata soltanto dai regolamenti parlamentari, è la dichiarazione con la quale il Governo dà l'aut aut ad una Camera: o approva l'oggetto della votazione o il Governo rassegna le dimissioni.

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COSTITUZIONALISMO ED ECONOMIA

di Tommaso Edoardo Frosini
Mutuando un famoso brocardo – ubi societas ibi ius – si può dire, oggi più di ieri, che “dove c’è economia c’è diritto e dove c’è diritto c’è economia”. I due settori portanti dell’organizzazione di una società si sono venuti sempre più a intrecciare l’uno nell’altro. Salvo che, a seconda dei periodi storici, può essere il diritto a regolare l’economia ovvero l’economia a imporre le scelte giuridiche. E’ questo il tema dell’ordine giuridico del mercato, che dovrebbe corrispondere all’ordine economico: pertanto il mercato, come incontro di scelte, non dovrebbe essere concepibile senza il diritto, come incontro di pretese. Sullo sfondo vi è il non risolto interrogativo: il mercato, ovvero l’economia “materiale”, è governata da principi discrezionalmente imposti dal legislatore, oppure è quest’ultimo che deve finire con l’agire entro limiti derivanti dai principi posti dall’economia?

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Fiducia e verità per sconfiggere la paura

di Alfonso Ruffo
Chiare, trasparenti, semplici. Così devono essere le leggi secondo il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti alla presentazione del suo ultimo libro “Il contrario della paura”. Da qui, da leggi semplici trasparenti e chiare, parte la legalità. Ossia la volontà-capacità dei cittadini di rispettarle perché, appunto, rispettabili nel doppio significato di comprensibili e accettabili da un lato e degne di rispetto dall’altro perché fondate sul consenso e non calate dall’alto o interpretabili a piacere.

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QUALE INTEGRAZIONE PER L’EUROPA?

di Marco Antonio Patriarca
Se le istituzioni europee sono state tutte ripensate a Maastricht (politica estera, sicurezza, cittadinanza, cooperazione, giustizia, moneta) nella prospettiva di un'unificazione politica, l'esperienza degli ultimi anni ha mostrato che le differenze, le patologie, e le incoerenze (fra gli Stati membri e tra questi e la Commissione) sono difficili da sanare e che, a quanto sembra, rendono quegli obiettivi difficili da realizzare. Si è reso evidente che la legislazione di Strasburgo, il sistema di voto e l'efficacia reale delle decisioni relative negli Stati nazionali sono cose molto complesse: diverse materie sono affidate a decisori differenti, gli ordini del giorno, l'agenda dei lavori parlamentari e le votazioni finali si giocano fra il Consiglio, la Commissione e la Corte Europea.

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Pietro Di Muccio de Quattro

“L’ideologia italiana”

Gli italiani non sanno di avere un’ideologia comune. Questo dialogo, mediante gli argomenti portati da due di loro, la mette in luce. I dialoganti sono inventati come personaggi letterari, eppure reali perché riflettono la mentalità dei viventi.
I loro nomi, Callido e Stolido, non escludono che Callido possa apparire sciocco a taluno, come Stolido sembrare sagace e talaltro. Comunque, dalla loro disputa viene fuori, alla stregua della colomba bianca dal panno nero del prestigiatore, un sistema di convinzioni politiche e morali che gli italiani nutrono ignari delle ineluttabili implicazioni e conseguenze, le quali, ciò nonostante, deprecano a dispetto della coerenza, dell’esperienza, della “verità effettuale”.

Guardia alta contro le mafie

di Vincenzo Olita
Le mafie esistono, sono una realtà una seria realtà si muovono coerentemente con i propri criminosi obiettivi, fanno il loro lavoro.
Ma siamo altrettanto certi di attermare le stesse cose sul contrasto da parte dello stato e delle sue articolazioni periferiche? Questo in sintesi l'interrogativo posto da Società Libera nel volume che contempla, tra gli altri, saggi del Prefetto Luigi De Sena, del Criminologo Ernesto Savona, del Ministro Maria Carmela Lanzetta e del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

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IL MANIFESTO LIBERALE SUL CRIMINE ORGANIZZATO

Il rapporto tra Stato e criminalità si è sviluppato all'interno del binomio 'troppo stato' - 'poco stato'. Da una parte il 'troppo stato' ha contribuito ad alimentare le organizzazioni criminali attraverso la spesa pubblica, l'elefantiasi degli apparati burocratici e la complessità della regolazione normativa, dall'altro il 'poco stato' ne ha sviluppato il ruolo di mediazione dei conflitti.

Il controllo penale non basta; se resta solo, fa funzioni di supplenza alla mancanza di una efficace attività di prevenzione. Questa dovrebbe passare per una robusta deregolazione della presenza dello Stato nelle sue articolazioni burocratiche e regolative, una costante e massiccia pratica della legalità dove dovrebbero costituire comportamenti esemplari proprio quelli degli apparati politico-burocratici, unitamente ad una maggiore etica della responsabilità individuale e collettiva da parte della dirigenza del Paese nel suo insieme.

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AL MERCATO DELLA RESPONSABILITA'

di Ralf Dahrendorf
Chi nel 2009 parla "della crisi" non ha bisogno di spiegare aI suoi lettori o ascoltatori di che cosa si tratti. E le spiegazioni del crollo socio-economico sono così varie quanto le reazioni alla crisi stessa. Vanno dal troppo specifico al troppo generale e confondono più di quanto non spieghino.
All'estremità ultraspecifica di queste spiegazioni vi è la tesi che tutto quanto è successo nell'economia mondiale dallo scorso settembre è riconducibile alla decisione del Governo americano di non proteggere la banca Lehman Brothers dall'insolvenza.

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Euro 14,00

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Proposte Editoriali


MANIFESTO DELLA LIBERTA'

Il movimento culturale "Società Libera" considera essenziali per un efficace sviluppo della comunità i tre parametri che hanno contraddistinto il cammino della Democrazia e del Liberalismo: libertà responsabilità individuale, uguaglianza delle opportunità
Convinto che sia la difesa della libertà individuale ciò che caratterizza il Liberalismo, ritiene che si abbia una politica liberale ogni qualvolta venga presa una misura che ampli la possibilità di scelta dell'individuo.
Contrariamente agli statalisti di tutti gli schieramenti, sostiene che l'economia di mercato debba difendere la più diffusa proprietà privata dei mezzi di produzione.

"Chi possiede tutti i mezzi stabilisce tutti i fini" F.A.von Hayek

IL MOVIMENTO DI OPINIONE
"SOCIETA' LIBERA"

PROPONE

1. L'abolizione dell'obbligo di iscrizione agli ordini professionali.

2. L'abolizione delle licenze di commercio e la loro sostituzione con un esame di idoneità.

3. L'abolizione degli articoli della Costituzione: 1, 41 (fini sociali dell'impresa), 43 (utilità generale dell'impresa), 59 (senatori a vita).

4. L'abolizione delle 'liste bloccate' nelle elezioni regionali.

5. L'abolizione del valore legale del titolo di studio.

6. L'abolizione dei concorsi e la libera scelta dei professori da parte delle singole università

7. L'obbligo, per lo Stato e gli Enti Locali, di smobilitare le partecipazioni azionarie nelle imprese.

8. La valutazione delle nomine dei membri delle Autorità di Garanzia da parte di un "public contest".

9. La privatizzazione di due reti Rai, mantenendo una rete di servizio pubblico.

10. L'obbligo per le testate giornalistiche di riportare la composizione delle quote di partecipazione finanziaria nell'impresa editoriale.

11. Un limite al cumulo delle partecipazioni societarie nelle imprese editoriali, intese come stampa e radiotelevisione.

12. L'abolizione del prelievo automatico, dalla busta paga, delle quote sindacali.

13. L'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

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