
Il conflitto fra scienza e religione è più vivo che mai,
sospinto da temi come l’origine dell’universo, il
testamento biologico, la fecondazione assistita, la
pillola abortiva... Molti autori hanno cercato di
spostare più avanti o più indietro il limite fra scienza
e religione, quasi si trattasse di campi contigui della
stessa disciplina.
Questo libro fa tutt’altro. Trova nelle Scritture la
carica poetica ed emotiva che anche un ateo può
apprezzare, a partire dalla creazione, passando per il
paradiso terrestre, la torre di Babele, Sodoma e Gomorra,
Davide e Golia, Giuditta e Oloferne, fino Gesù nel
tempio, i miracoli, le parabole, la crocifissione e la
resurrezione.
A corollario vengono evocate immagini realizzate da
personaggi illustri della storia dell’arte: Cimabue,
Michelangelo, Tiziano, Caravaggio, Pieter Bruegel,
Picasso… La scienza non ha questo, vive di razionalità,
di prove e di errori, di confutazioni.
Come si può cercare un confine fra le due discipline? È
rispettandone i ruoli, ma anche scoprendo la poesia
delle Scritture e il grande contributo religioso nella
carità, che atei e religiosi possono trovare una
convivenza, un patto di cittadinanza.
Per commenti si
può accedere al
blog
del libro
Newsletter Quindicinale – Anno IX – n. 139 - 21
Novembre
2009
TRE MINISTRI E UNA MENZIONE
di Franco Morganti
I liberali sono noti come personaggi poco
condiscendenti e un po’ appuntiti. Ma il 2010 inizia
all’insegna del buonismo, che dovrebbe portare a
“riforme condivise”. Proviamo a dare un contributo
in questo senso. Cominciamo con una menzione al
tanto bistrattato ministro Mariastella Gelmini: in
primo luogo per aver iniziato una battaglia contro i
pedagogisti, di cui si sentiva da tempo la
necessità. In secondo luogo per aver presentato una
Riforma dell’Università che contiene vari spunti
positivi, dopo 60 anni di “ammuina”: componenti
stranieri nelle commissioni, governance, mandato a
termine ai rettori, carriere decretate dagli atenei,
abilitazione nazionale. Insomma un po’ di
meritocrazia. Una seconda menzione al neo-ministro
della Salute Ferruccio Fazio, per aver gestito con
equilibrio la temuta pandemia H1N1: non abbiamo
acquistato i 50 milioni di dosi dei francesi, ma
solo 24 milioni.
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VII RAPPORTO
SUL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE
DELLA SOCIETÀ ITALIANA
Introduzione
di Salvatore Carrubba
Presidente Società Libera.
Questa settima edizione rappresenta una sorta di prova
del fuoco per l’annuale rapporto sulle liberalizzazioni.
Esso cade infatti nel pieno della grande crisi finanziaria,
alla quale del resto fanno riferimento molti degli interventi
di questa edizione.
La crisi, esplosa al declinare dell’estate, non manifesta
ancora quando scrivo – al declinare dell’inverno – segni
di rientro e, quel che è peggio, non offre ragionevoli
previsioni sul suo possibile sviluppo, la durata e le
conseguenze effettive.
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