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APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI ILHAM TOHTI

Società Libera esprime preoccupazione per la detenzione del Professore uyghuro Ilham Tohti, iniziata a Pechino il 15 gennaio 2014. L’arresto è una limitazione dei diritti umani e della libertà d’espressione.
Ilham Tohti insegna Economia all'Università Minzu di Pechino, fondatore di un sito web ospitato all’estero, in lingua mandarina, Uyghurbiz-Uyghur Online, che ha spesso trattato questioni economiche, sociali e culturali riguardanti gli Uyghuri ed è considerato dalla comunità uyghura come una voce moderata.
Il 25 febbraio, la moglie del Prof. Tohti ha ricevuto notifica del suo arresto formale con l’accusa di “separatismo”. La pena più severa prevista dalla legge cinese per il “separatismo” è la pena di morte. Dal suo arresto, a Tohti è stato negato il contatto con un avvocato e con la sua famiglia.
Società Libera lancia un appello per il rilascio incondizionato del Prof. Tohti ed esorta le autorità cinesi ad aprire un dialogo con gli Uyghuri tale da favorire una pacifica coesistenza nella regione. La sua liberazione dimostrerebbe anche che la Cina rispetta gli standard internazionali sui diritti umani.

PLEA FOR MR ILHAM TOHTI’S RELEASE

Societa Libera expresses its concern for the detention of the Uyghur professor, Ilham Tohti, started in Beijing on January 15, 2014. This arrest is a limitation of human rights and of freedom of expression.
Mr. Tohti teaches Economics at the Minzu University in Beijing and he is the founder of a website hosted overseas, in the Mandarin language, Uighurbiz (Uighur Online), that has frequently raised Uyghur economic, social and cultural issues and is considered a moderate voice from the Uyghur community.
On February 25, Mr. Tohti’s wife received notification of his formal arrest on charges of “separatism.” The harshest available punishment available under Chinese law for “separatism” is the death penalty. Since his arrest, Mr. Tohti has been denied access to a lawyer and contact with his family.
Societa Libera makes a plea for the unconditional release of Mr. Tohti and urges Chinese authorities to open a dialogue with Uyghurs so as to facilitate a pacific coexistence in the region. His release would also prove that China respects international standards of human rights.