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Pietro Di Muccio de Quattro

“L’ideologia italiana”

Gli italiani non sanno di avere un’ideologia comune. Questo dialogo, mediante gli argomenti portati da due di loro, la mette in luce. I dialoganti sono inventati come personaggi letterari, eppure reali perché riflettono la mentalità dei viventi.
I loro nomi, Callido e Stolido, non escludono che Callido possa apparire sciocco a taluno, come Stolido sembrare sagace e talaltro. Comunque, dalla loro disputa viene fuori, alla stregua della colomba bianca dal panno nero del prestigiatore, un sistema di convinzioni politiche e morali che gli italiani nutrono ignari delle ineluttabili implicazioni e conseguenze, le quali, ciò nonostante, deprecano a dispetto della coerenza, dell’esperienza, della “verità effettuale”.

Nicolò Costa

Turismo e terrorismo jihadista

I valori liberali della vita mobile e i nuovi nemici della società aperta

Perché gli intellettuali “critici” hanno denigrato il turismo fino a paragonarlo al terrorismo? Perché le loro categorie di analisi ostacolano la comprensione del terrorismo jihadista? Quali sono i valori liberali della vacanza estiva che i fondamentalisti, non solo religiosi, e i terroristi disprezzano? Perché gli attacchi dell’11 settembre 2001, del 13 novembre 2015 e i molteplici luoghi dell’ospitalità e del tempo libero sono interni alla rivoluzione islamica iniziata con l’ayatollah Khomeini nel 1979 in Iran? Perché i valori liberali del nuovo ceto medio internazionale o delle vite mobili sono il più efficace contrasto al fondamentalismo e al terrorismo jihadista? Verranno dalle sempre più diffuse vite mobili, che viaggiano “tra” le città e “attraverso” le culture, i nuovi leader economici e politici cosmopoliti che sconfiggeranno i nuovi nemici della società aperta? Che cosa possono fare gli imprenditori dei piaceri per supportare le strategie politiche della prioritaria auto-immunità statale? Sul piano comunicativo, è possibile ridurre le asimmetrie informative tra promo-commercializzazione turistica e media eventi topofobici generati dai jihadisti? Quali linee d’azione, anche commerciali, possono essere intraprese dagli imprenditori dei piaceri e dai politici per spingere gli islamici a riforme interne e a rinnovarsi in funzione degli irrinunciabili valori liberali dell’Occidente? Il libro risponde a queste domande e fornisce diagnosi e possibili soluzioni. Si colloca perciò fuori dal coro conformista e razzista del politicamente corretto, del multiculturalismo e del radicalismo “critico”, che riconduce, in modo esasperato e unilaterale, le cause della rivoluzione islamica e del terrorismo jihadista alle colpe dell’Occidente.
Valorizza i piaceri materiali, inventati e praticati dalle vite mobili sul piano economico, sociale, culturale e quindi politico in quanto veicolo di valori liberali da difendere e diffondere anche presso il mondo islamico e tra gli immigrati. Nella convinzione che perfino chi è oggi fondamentalista o terrorista possa cambiare e abbandonare profezie e millenarismi, la causa religiosa dell’infelicità e dell’auto-distruzione a cui si sono convertiti i martiri del terrorismo auto-esplodente.

Nicolò Costa sociologo del turismo e dello sviluppo locale, consulente di enti locali e imprese che operano nell’ospitalità, nel turismo e nelle mobilità. Attualmente è Coordinatore del corso di laurea in Scienze del turismo presso l’Università di Roma Tor Vergata dopo aver ricoperto il ruolo di presidente del corso di laurea in Scienze del turismo e comunità locale presso l’Università di Milano Bicocca (2001-2005). Ha pubblicato saggi in italiano, inglese e francese. Tra i più recenti volumi Verso l’Ospitalità Made in Italy (Roma, 2013) e Web marketing e destinazione ospitale (Milano, 2012).

Societò Libera



UNA CENA TRA AMICI

In un Paese sostanzialmente fermo, Società Libera, in un quindicennio, ha costantemente operato per la difesa delle libertà individuali in ogni campo, favorendo con autorevolezza il dibattito culturale, suggerendo proposte.
Lo testimoniano tra l'altro:

  • 13 Rapporti annuali sulle liberalizzazioni
  • 10 Premi Internazionali alla Libertà
  • 8 Marce Internazionali per la Libertà dei Popoli oppressi a Parigi, Roma e Berlino
  • 96 Convegni
  • 46 Pubblicazioni
  • 290 Newsletter
  • Mostra itinerante "Il Cammino della Libertà"

Questo sforzo, naturalmente, necessita di supporto finanziario e, anche per questo, considerando che Società Libera non usufruisce né di contributi pubblici né di finanziamenti privati, daremo vita a Roma, Milano e Napoli a tre momenti conviviali funzionali all'autofinanziamento. E' un'occasione per incontrarci e, se lo riterrete, per incontrare anche vostri conoscenti interessati alla nostra attività e, quindi, potenziali aderenti a Società Libera.

  • Roma - Martedì 10 maggio ore 20
    Circolo Canottieri Aniene - Lungotevere dell'Acqua Acetosa,119

  • Napoli - Martedì 17 maggio ore 20
    Tennis Club Napoli – Viale Dohrn, Villa Comunale

  • Milano - Giovedì 26 maggio ore 20
    Chàteau Monfort - Corso Concordia,1

La quota di partecipazione è di 100 euro, oltre alla cena è prevista l’iscrizione nell'elenco "Amici di Società Libera" e l'omaggio di due volumi, tra cui la nostra ultima pubblicazione "Nutrire il Pianeta di Libertà".

Per ovvie ragioni organizzative le adesioni vanno inoltrate entro sette giorni antecedenti i rispettivi appuntamenti e, per i non soci, le quote di partecipazione, specificando la causale, versate tramite C/C bancario 23569630170 intestato a Società Libera.

Banca Intesa SanPaolo – Filiale di Roma – IBAN: IT85 W030 6905 0200 2356 9630 170

LE ADESIONI VANNO INVIATE A:  info@societalibera.org




20146 - MILANO - Via Sardegna, 27 - Tel. 02.48028327
00186 - ROMA - Piazza Rondanini, 52 - Tel. 06.89538799
www.societalibera.org - mail: info@societalibera.org - twitter: @SocietaLibera

Società Libera rende onore a Marco Pannella e si inchina all’Uomo esempio di libertà vissuta


Nelle sue tante battaglie ha saputo mirabilmente coniugare utopia e concretezza, a noi lascia il suo insegnamento, la sua responsabilità, il suo percorso di vita improntato alla passione della libertà da lui sempre praticata, mai chiacchierata.
Ha affiancato e sostenuto Società Libera fin dalla prima Marcia Internazionale per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli Oppressi, rimarrà indelebile nella nostra memoria il ricordo di Marco che, nello scorso ottobre già in non buone condizioni fisiche, bagnato fradicio marcia con noi sotto una pioggia torrenziale.

Pur non condividendo fino in fondo alcune sue battaglie, noi di Società Libera riteniamo che Marco sia stato la concretizzazione di ciò che intendiamo debba essere un leader politico.
Anche per la sua amicizia verso Società Libera vogliamo e dobbiamo onorarlo partecipando alla commemorazione funebre in Piazza Navona, con le bandiere dell’Associazione listate a lutto.

Ci troveremo domani sabato 21 maggio alle ore 14 sotto il nostro ufficio di Piazza Rondanini, 52

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SOCIETA’ LIBERA ESPRIME PIENA SOLIDARIETA’ AL PROF. ANGELO PANEBIANCO, COMPONENTE DEL NOSTRO COMITATO SCIENTIFICO, PER IL VERGOGNOSO ATTACCO, NELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA, ALLA SUA PERSONA E ALLA LIBERTA’ DI PENSIERO E DI INSEGNAMENTO.

Addio all’ultimo grande Liberale. Valerio Zanone non è più, era l’ultimo grande Liberale italiano. Ed è stato liberale per la sua concezione della vita, della cultura e della politica. Un politico di professione, ma non un professionista della politica. Un Uomo, un Mensch – severo con se stesso, rigoroso, colto, autoironico. Abbiamo avuto il privilegio, in epoche diverse, di essergli vicini, e gli siamo stati vicini sino all’ultimo.

Gli dobbiamo quello che siamo oggi, figli di una educazione severa. I liberali italiani gli devono molto. Prese in mano il glorioso Partito Liberale, quello di Giolitti, figura a lui carissima, di Croce, di Einaudi e di Malagodi, evitandone l’estinzione nel 1976. Diede nuova linfa al partito ed alla sue idee, ma non dimenticò che il liberalismo non è confinato ad un partito. Con la fine della Prima Repubblica non terminò il suo impegno politico.

Per coerenza rifiutò le comode sirene e tentò di contaminare col suo liberalismo l’Ulivo e la neonata Margherita, nelle cui liste venne eletto al Senato nel 2006. Nel suo ultimo intervento in Senato, il 26 febbraio 2008, sulle missioni militari italiane all'estero, dichiarò "Se mi è permessa una parola di congedo, voglio dire soltanto che sulle questioni internazionali, come su quelle interne, ho procurato, nel Gruppo dei Democratici, di non discostarmi mai dalla tradizione liberale, cui appartengo, e dalle idee liberali, che mi appartengono".

Ci lascia, ma non ci abbandona il suo alto esempio. Esempio che parte dalla capacità di riconoscere i propri errori e dalla consapevolezza che la battaglia per quell’idea liberale, cui aveva consacrato la sua esistenza, non può esser abbandonata.


87 DEI 150 GIOVANI SUICIDI, IN QUESTI ULTIMI ANNI, PER LA LIBERTA' DEL TIBET
IL 10 OTTOBRE 2015, MARCEREMO ANCHE PER LORO

SOCIETA' LIBERA RENDE ONORE ALLA MEMORIA DI

LUIGI DE SENA

ESEMPIO DI UNA LIBERTA' VISSUTA CON GRANDE PASSIONE E INTELLIGENZA, DAL CONTRASTO AL CRIMINE AL COSTRUTTIVO IMPEGNO COME COMPONENTE DEL NOSTRO CONSIGLIO DIRETTIVO.


Società Libera aderisce alla commemorazione del

55° anniversario dell’insurrezione di Lhasa

organizzata dalla Comunità Tibetana in Italia
9 marzo ore 15 – 18, Piazza Farnese – Roma
10 marzo ore 10.30 - 12.30, davanti l’ Ambasciata Cinese – via Bruxelles, 56 - Roma

Giovedì 9 maggio 2013
ore 18

Sala Buzzati

via Balzan 3
angolo via S. Marco 21
Milano

LIBERI DI COSTRUIRE

Alberto Ferruzzi
Marco Romano
Salvatore Veca

coordina

Pierluigi Panza

Liberi di costruire di Marco Romano
è pubblicato da Bollati Boringhieri
SOCIETÀ LIBERA CONDANNA L’AZIONE REPRESSIVA DEL GOVERNO CINESE, CHE IL 28 DICEMBRE SCORSO A HOTAN HA UCCISO 7 UYGHURI E NE HA ARRESTATI ALTRI, FRA I QUALI VARI MINORENNI.

IL GRUPPO STAVA TENTANDO DI ATTRAVERSARE IL CONFINE OCCIDENTALE DELLA CINA, PER SFUGGIRE ALLA REPRESSIONE RELIGIOSA. UNA DONNA DEL GRUPPO ERA STATA PRECEDENTEMENTE INCARCERATA PER AVER ASSISTITO A CORSI DI FORMAZIONE RELIGIOSA.
IN SEGUITO ALL’EPISODIO IL GOVERNO HA ARRESTATO PIÙ DI 30 ABITANTI DEI VILLAGGI CIRCOSTANTI, FRA I QUALI NUMEROSI PARENTI DEL GRUPPO FERMATO.

SOCIETÀ LIBERA, DIFENDENDO IL PRINCIPIO DI LIBERTÀ INTESA COME DIRITTO INDIVIDUALE E DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI, E COERENTEMENTE CON LA SUA CONCEZIONE DEL LIBERALISMO CHE RICONOSCE SUPREMAZIA E CENTRALITÀ ALLA PERSONA E AI SUOI DIRITTI NATURALI, AUSPICA CHE IL GOVERNO CINESE CESSI LA VIOLENTA AZIONE REPRESSIVA E CHE AL POPOLO UYGHURO SIA RICONOSCIUTO, ANCHE NEI FATTI, IL DIRITTO FONDAMENTALE ALLA LIBERTÀ RELIGIOSA.

L’Associazione Internazionale di Apostolato Cattolico

in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento Analisi Processi Economico - Sociali Linguistici, Produttivi e Territoriali

CONVEGNO

Don Luigi Sturzo e il Mezzogiorno

giovedì 15 dicembre 2011 ore 10.30
salone dell’Università Federico II
via Cintia, 26 - Monte S.Angelo - Napoli

Relatori: Prof. Giovanni Palladino, presidente del CISS; Prof. Franco Balletta; Dr. Alfonso Ruffo; M/° Gennaro Angelo Sguro, presidente dell’Aiac

SOCIETA' LIBERA

PREMIO INTERNAZIONALE ALLA LIBERTA'

IX EDIZIONE

RAI 2

VENERDI 8 LUGLIO ORE 23,30

52° Anniversario dell’insurrezione di Lhasa
Roma, 10 Marzo 2011

La Comunità Tibetana in Italia promuove a Roma una giornata di incontri per commemorare il 52° anniversario dell’insurrezione di Lhasa

Ore 11 Sit-in davanti l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese
Ore 12 esposizione della bandiera del Tibet davanti alla sede della Provincia di Roma

Per scaricare la locandina >>>

E’ un’ingiustizia civile, ancora superstite nelle nostre imperfette civiltà, che per sostenere buone idee occorrano anzitutto buoni soldi.

Guido Calogero

IN OCCASIONE DELLE PROSSIME FESTIVITA’ REGALIAMOCI QUALCHE PAGINA DI LIBERTA’. ACQUISTANDO I VOLUMI EDITI DA SOCIETA’ LIBERA, CONTRIBUIREMO ALLA DIFFUSIONE DEL PENSIERO LIBERALE E ALLA CRESCITA DI UNA LIBERA ISTITUZIONE CHE SI OCCUPA DI CULTURA POLITICA SENZA ESSERE PARTE POLITICA.

finchè i fondamenti filosofici di una società libera non verranno resi materia intellettuale viva, e la loro diffusione non diverrà uno sforzo che sfidi l’ingegno e l’immaginazione delle nostre menti più vivaci, il futuro della libertà sarà necessariamente oscuro. ma se riacquisteremo quella fiducia nel potere delle idee che fu il marchio del liberalismo, la battaglia non sarà perduta.

Friedrich A.von Hayek

FINO AL 15 GENNAIO POSSIAMO ACQUISTARE SU WWW.SOCIETALIBERA.ORG AL LINK “NEGOZIO“ I LIBRI IN ELENCO, CON LO SCONTO DEL 50% E LE SPESE DI SPEDIZIONE A CARICO DI SOCIETÀ LIBERA.

13 novembre 2010

AUNG SAN SUU KYI È LIBERA

SOCIETÀ LIBERA PLAUDE ALLA LIBERAZIONE DELLA LEADER DELL’OPPOSIZIONE BIRMANA, PRIGIONIERA PER 14 ANNI.
DA 3 ANNI, CON LA NOSTRA MARCIA INTERNAZIONALE PER LA LIBERTÀ, CI PROPONIAMO, INFATTI, DI SOSTENERE L’IMPEGNO DI CHI, COME LEI, LOTTA PER LA LIBERTÀ NEL MONDO.

16 agosto 2010

Società Libera saluta e ricorda il Prof Nicola Cabibbo, premiato in occasione della VII edizione del Premio Internazionale alla Libertà.

Liberalismo vero e falso

di Giuseppe Bedeschi

Edizioni Le Lettere

Mercoledì 26 maggio 2010 - ore 18
Via dei Prefetti, 17 – Roma
Seguirà cocktail – ore 19-23

R.S.V.P. 335 76 95 124 - 333 27 65 308

info@societalibera.org

Il conflitto fra scienza e religione è più vivo che mai, sospinto da temi come l’origine dell’universo, il testamento biologico, la fecondazione assistita, la pillola abortiva... Molti autori hanno cercato di spostare più avanti o più indietro il limite fra scienza e religione, quasi si trattasse di campi contigui della stessa disciplina.
Questo libro fa tutt’altro. Trova nelle Scritture la carica poetica ed emotiva che anche un ateo può apprezzare, a partire dalla creazione, passando per il paradiso terrestre, la torre di Babele, Sodoma e Gomorra, Davide e Golia, Giuditta e Oloferne, fino Gesù nel tempio, i miracoli, le parabole, la crocifissione e la resurrezione.
A corollario vengono evocate immagini realizzate da personaggi illustri della storia dell’arte: Cimabue, Michelangelo, Tiziano, Caravaggio, Pieter Bruegel, Picasso… La scienza non ha questo, vive di razionalità, di prove e di errori, di confutazioni.
Come si può cercare un confine fra le due discipline? È rispettandone i ruoli, ma anche scoprendo la poesia delle Scritture e il grande contributo religioso nella carità, che atei e religiosi possono trovare una convivenza, un patto di cittadinanza.

Per commenti si può accedere al blog del libro

SOCIETA' LIBERA

PREMIO INTERNAZIONALE ALLA LIBERTA'

VII EDIZIONE

RAI 1

SABATO 11 LUGLIO ORE 23,20

SOCIETA' LIBERA RENDE ONORE ALLA MEMORIA DI

RALF DAHRENDORF

TRA I PIÙ GRANDI PENSATORI DEL NOVECENTO, LA SUA CONCEZIONE DEL LIBERALISMO, INTESA COME ETICA DELLA RESPONSABILITA' E DELLA LIBERTA', CONTRIBUI' AD ISPIRARE LA NASCITA DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI CUI, SIN DALLA FONDAZIONE, E' STATO MEMBRO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

PIERO OSTELLINO (1935) è stato corrispondente da Pechino e da Mosca per il "Corriere della Sera" e ha diretto per tre anni il quotidiano milanese, di è cui oggi uno dei più apprezzati opinionisti.
Il suo libro piùrecente uscito per Rizzoli è "Il dubbio" (2003).

Un autentico liberale cerca le risposte alla crisi di un’Italia in panne.

Il problema dell’Italia è l’eccesso di intervento dello Stato nell’economia e nella vita dei cittadini.
Ma nessun governo avrà mai la minima intenzione di invertire la rotta.

Lo Stato fa davvero bene al cittadino? Per un liberale come Piero Ostellino, la risposta è no.
Prendendo spunto dalla cronaca politica, economica e giudiziaria degli ultimi anni o da episodi che hanno riempito le prime pagine dei giornali – dalle leggi ad personam pro o contro Berlusconi alle vicende giudiziarie, da Tangentopoli a Calciopoli – Ostellino analizza la presenza dello Stato nella società italiana, chiedendosi fino a che punto esso abbia il diritto di interferire nelle scelte dei cittadini e imporre misure restrittive che impediscono la piena attuazione della volontà soggettiva.
Ostellino sottolinea con forza che attribuire allo Stato il compito di instaurare la giustizia sociale, redistribuire le ricchezze, vigilare sulla moralità signif ca teorizzare lo Stato etico, che non è lo Stato liberale; nella peggiore delle ipotesi conduce alla dittatura e alla rovina e, nella migliore, alla creazione di un apparato vorace e ineff ciente: la Casta che “rastrella più ricchezza che può dalla popolazione per redistribuirla a se stessa e ai propri clienti”.
La critica di Ostellino non risparmia né la destra né la sinistra e da liberale di razza l’autore indica nella revisione della Costituzione il primo – e indispensabile – passo sulla via del riformismo, l’unica medicina in grado di guarire la malattia cronica del Paese.
Anche se in Italia chiunque “sia anche solo sospettabile di riformismo f nisce impallinato come lestofante”.

... introduzione >>>


NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA RIVOLTA DI LHASA, SOCIETÀ LIBERA, COERENTE CON LA SUA CONCEZIONE DEL LIBERALISMO, PARTECIPA A QUESTA MANIFESTAZIONE PER AMPLIFICARE L’IMPEGNO DI CHI, IN VARIE PARTI DEL MONDO, LOTTA PER LA LIBERTÀ.

... clic per vedere la locandina >>>

LUC MONTAGNIER

E’ STATO INSIGNITO DEL PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA

SOCIETA’ LIBERA IL 19 GIUGNO 2008 GLI AVEVA CONFERITO IL PREMIO INTERNAZIONALE ALLA LIBERTA’ PER LA SEZIONE RICERCA SCIENTIFICA CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:

VIROLOGO DI FAMA MONDIALE, HA GUIDATO IL GRUPPO DELL’ISTITUTO PASTEUR DI PARIGI CHE PER PRIMO, NEL 1983, HA ISOLATO IL VIRUS RESPONSABILE DELL’AIDS. NEL 1986 HA SCOPERTO UN SECONDO CEPPO DEL VIRUS HIV CHE HA GRANDE DIFFUSIONE IN AFRICA.
PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MONDIALE PER LA RICERCA E LA PREVENZIONE DELL’AIDS ASSOCIATA ALL’UNESCO, MEMBRO DI NUMEROSE ACCADEMIE DELLE SCIENZE E DELLA MEDICINA, FA PARTE DEL COMITATO DIRETTIVO DEL PROGRAMMA PER LA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE NELLA RICERCA SUI VIRUS.
IL PREMIO GLI VIENE CONFERITO PER IL SUO IMPEGNO NELLA LOTTA CONTRO L’AIDS E PER LA SUA ATTIVITÀ A FAVORE DEL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA IN AFRICA E NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO.

2 luglio 2008

Ingrid Betancourt è libera!

Società Libera esulta per la liberazione di Ingrid Betancourt per sei anni prigioniera dei narcotrafficanti colombiani.

Nel 2005 Società Libera le conferì il Premio Internazionale alla Libertà motivandolo “...in riconoscimento dell’attività svolta per ottenere condizioni di vita più umane per il suo popolo, per la lotta contro il cartello colombiano della droga e quale contributo per la sua liberazione”.

In questi anni abbiamo più volte testimoniato per la sua liberazione, fino alla fiaccolata dello scorso 22 gennaio davanti all’Ambasciata Colombiana.

Ci adopereremo, grazie ai nostri buoni rapporti con la famiglia, per averla al più presto fra noi.