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Il Mattino - 18 giugno 2008

DOMANI LA CERIMONIA

Società Libera un premio per Sopaka

Pasquale Esposito Un premio alla memoria a Oriana Fallaci nel nome del pensiero liberale.
E anche a Luc Montagnier per la ricerca scientifica, a Enzo Bettiza per il giornalismo, ad Adrian Cadbury per la «governance», alla casa editrice Rubbettino e ad Ashin Sopaka, il quale riceverà il premio speciale alla Libertà.
Saranno consegnati domani alle 21 a Castel Sant’Elmo nel corso di una serata condotta da Franco Di Mare ed Elisa Isoardi, trasmessa da RaiUno lunedì 30.
È il secondo anno consecutivo che il «Premio internazionale alla Libertà», promosso da «Società Libera», viene assegnato nella città, l’anno scorso a Castelnuovo - ora impegnato per gli eventi del Napoli Festival Teatro Italia - e questa volta, per la sesta edizione, nel Belforte: la manifestazione è presentata a Palazzo San Giacomo con l’intervento del sindaco Rosa Russo Iervolino e del direttore di «Società Libera», Vincenzo Olita.
«Napoli è onorata di ospitare ancora una volta - dice il sindaco - il Premio alla Libertà, un riconoscimento alla libertà come diritto essenziale della persona umana e diritto insostituibile profondamente radicato nella tradizione culturale napoletana.
Anche quest’anno il profilo dei premiati è di alto livello da Montagnier alla scomparsa Oriana Fallaci, e a Enzo Bettiza, mentre con il monaco tibetano Ashin Sopaka, ora in esilio a Colonia, si va all’interno della tragedia birmana.
È giusto che vi sia un approccio internazionale verso questo tema perché, se è vero che c’è sempre da lottare per raggiungere livelli più ampi di libertà - come ad esempio libertà dal bisogno per i cittadini di Napoli -, in alcuni Paesi mancano addirittura gli elementi base di questo diritto universale».
Quest’anno c’è una novità, annunciata da Olita: «È rappresentata dall’istituzione del premio per l’editoria, che è stato assegnato alla casa editrice Rubbettino di Soveria Mannelli presso Catanzaro, che intende rappresentare il simbolo di una scelta di libertà in una zona difficile del Paese».
Il «Premio Internazionale alla Libertà», sottolinea Olita, viene assegnato a personalità o istituzioni che si siano distinte nei rispettivi ambiti a favore della valorizzazione degli ideali di libertà intesa, particolarmente come responsabilità individuale: «Finalità del premio è la promozione e la valorizzazione di impegni e contributi espressi nel perseguire sostanziali livelli di liberalismo.
La manifestazione intende esaltare valori culturali, individuando nei premiati delle figura guida, quelli sociali attraverso la riflessione su comportamenti eccellenti ed educativi con la sensibilizzazione verso il tema della responsabilità individuale».
In giuria, tra gli altri, Ferruccio De Bortoli, Salvatore Carruba, Piero Ostellino, Marcello Veneziani, Giulio Giorello, Giuseppe De Vergottini, Alberto Martinelli, imprenditori, lo stesso sindaco di Napoli e per la Società Libera - che celebra il decennale, essendosi costituita nel 1998 - con Olita anche Franco Morganti e Luigi Arturo Bianchi.
Molti sono presenti anche nel comitato scientifico composto pure da Dario Antiseri, Augusto Barbera, Giuseppe Bedeschi, Paola Bilancia, Edoardo Boncinelli, Franco Cangini, Agostino Carrino, Angelo Panebianco, Sergio Romano, Michele Salvati.
«Società Libera» è un’associazione che ha come missione l’approfondimento e la promozione del liberalismo e opera contribuendo all’elaborazione di proposte, tese a produrre consapevolezza e riflessione, su cui chiamare a confronto la società civile, la politica, l’imprenditoria.

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