Roma - 18 giugno 2008
Un riconoscimento per la libertà
di Sandra Tschantret
Scelta per il secondo anno da "Società Libera" come sede per
l'assegnazione del "Premio Internazionale alla Libertà", Napoli farà
da sfondo alla sesta edizione del premio, che si terrà domani a
Castel Sant'Elmo e potrà essere seguita su Rai 1, il 30 giugno, in
seconda serata. Alla pre sentazione dell'evento, tenutasi ieri nella
sala Giunta di Palazzo San Giacomo, a fare gli onori di
casa il sindaco Rosa Russo Iervolino. Presenti il direttore
dell'Associazione "Società Libera" Vincenzo Olita, il coordinatore
del premio Fabiola Finoia e Mosetti. «Napoli è orgogliosa di
ospitare nuovamente un così speciale evento - ha introdotto il
sindaco perché in esso ritrova le radici profonde della sua stessa
identità culturale e storica, i tributi da ti alla ricerca della
libertà e l'impegno per realizzarla nella vita sociale, culturale e
politica». Costituita nel 1998, Società Libera è un' associazione
che promuove e monitora i processi di liberalizzazione della società
operando attraverso un ampio ventaglio di iniziative. L'istituzione
del premio, risalente al 2003, sotto l'alto patronato del Presidente
della Repubblica, rientra in questo novero ed è destinato a
personalità o Istituzioni, italiane o straniere, che si siano
distinte, nei rispettivi ambiti, a favore della valorizzazione degli
ideali di libertà intesa, particolarmente, come responsabilità
individuale.
Questo l'elenco dei vincitori per l'edizione 2008: la sezione"
cultura" vede insignita Oriana Fallaci, la "ricerca scientifica" Luc
Montagner, va ad Adrian Cadbury il premio per la sezione" governance,
per" editoria" il premio è assegnato alla casa editrice Rubettino,
la sezione "giornalismo" proclama Enzo Bettiza. Chiediamo al
direttore quanto sia difficile parlare di "libertà di" in una città
afflitta da gravi limitazioni alla "libertà da". Vincenzo Olita
senza esitazione alcuna risponde «Difficilissimo! Noi siamo -
continua - una lobby culturale, per sua natura non interessata ad
alcuno schieramento politico. Non premiamo accademia, ma
comportamenti eccellenti. Premiamo chi concretamente ha aperto nuovi
spazi di libertà. Parlare di ideali di "libertà di" e di
responsabilità individuale a Milano sarebbe stato un evento
culturale, parlarne in una città, quale Napoli, che possiamo
definire di frontiera, rappresenta qualcosa di più. Anche per noi
oggi, un' occasione» . |
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