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JOB in TOURISM - 18 settembre 2009

Una manifestazione sul Pont du Wacken, davanti al parlamento di Strasburgo, per richiamare l’attenzione sullo stato di difficoltà dell’informazione in Italia. È quella che è stata organizzata lo scorso 14 settembre da Società Libera: un’associazione che raggruppa esponenti del mondo accademico e imprenditoriale, uniti nell’obiettivo di arricchire il dibattito culturale e contribuire così al processo di trasformazione della società italiana. «Il nostro sistema informativo», si legge nel loro comunicato ufficiale, «segue esclusivamente una pura logica di appartenenza politica, che vede i mezzi di comunicazione schierati acriticamente o a favore o contro il governo, a discapito dei diritti dei lettori. I conflitti di interesse tra politica, informazione ed economia squalificano in Italia il ruolo dell’informazione, inteso come necessario strumento di libertà. In Italia non si pratica giornalismo di inchiesta. In Italia non si praticano approfondimenti sugli scenari internazionali. In Italia si tratta qualsiasi argomento riportandolo, sempre e comunque, a favore o contro una parte politica. Il grido di allarme, di chi come noi auspica l’affermazione di una società aperta e libera, è un atto di accusa verso il giornalismo italiano per la sua totale complicità, conformismo e sottomissione alla classe politica e ai potentati economici. Il nostro vuole essere anche un appello di sensibilizzazione degli organi rappresentativi del giornalismo italiano ed europeo». www.societalibera.org

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