Chi siamo | Newsletter | Aderire | Dicono di noi | Negozio | Contatti
Site search  Web search

HOME PAGE

Le Iniziative

Biblioteca Liberale

Liberali di ieri e oggi

Il Documento di...

Le nostre interviste

Le nostre letture

Album delle immagini

I testi On Line

Editoria

 

Sondaggio

Nella prima metà di giugno l’ Istituto Piepoli ha effettuato, per conto di Società Libera, un sondaggio su un campione di 515 italiani dai 18 anni in su, rappresentativi della popolazione di riferimento, maschi e femmine, su tutto il territorio nazionale.

Le interviste sono state effettuate con metodologia C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interviewing) su un campione di nominativi estratti casualmente dagli elenchi telefonici.

IL CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERTA’ IN POLITICA

Rispetto alla politica e all’influenza che ha la politica lei ritiene che la sua libertà sia …

IL CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERTA’ NELL’INFORMAZIONE

Rispetto al sistema informativo e al mondo dell’informazione lei ritiene che la sua libertà sia ….

IL CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERTA’ NELLA FORMAZIONE

E rispetto alla formazione e al sistema formativo (scuola, educazione, formazione professionale, ecc.) lei ritiene che la sua libertà sia ….

IL CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERTA’ RISPETTO ALLA BUROCRAZIA

Rispetto alla burocrazia lei ritiene che la sua libertà sia ….

IL CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERTA’ IN ECONOMIA

E rispetto al sistema economico lei ritiene che la sua libertà sia ….

CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERTA’ IN …..

SINTESI

Gli Italiani si sentono molto più condizionati in economia (69%) che non negli altri aspetti della vita sociale: la percezione dell’economia è quella di un elemento “hard”, rispetto alla cui concretezza è molto difficile riuscire a superare i limiti.

Ci si sente più condizionati in economia che non rispetto alla burocrazia, che comunque compare al secondo posto in questa classifica degli ambiti “condizionanti” (63%).

Seguono il sistema informativo e quello formativo, quasi a pari merito (52 e 51%) e per ultimo la politica, l’unico ambito in cui vi è un saldo negativo tra chi si considera condizionato e chi invece no (- 5%): in politica gli Italiani ritengono dunque di essere sufficientemente autonomi, poco condizionati e/o condizionabili.

Il vissuto della libertà e dei condizionamenti alla libertà è però fortemente differenziato tra chi è orientato ai partiti del centro sinistra e chi è orientato a quelli del centro destra:

  • • tra i primi si registrano le più alte percentuali in assoluto di percezione di “condizionamento”, con punte massime di forbice sul sistema informativo (68% contro 46% tra gli orientati al centro destra)
  • • i secondi tendono invece a considerarsi decisamente meno condizionati, soprattutto in politica (dove si tocca la punta minima di percezione di condizionamento, pari ad appena il 38%)
  • • coloro che non si schierano né sul centro destra né sul centro sinistra tendono invece a collocarsi nella media, tranne che per quanto riguarda la burocrazia rispetto a cui si sentono meno condizionati degli altri.

Elenco documenti