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SOCCOMBE LA LIBERTA' INDIVIDUALE

Le COMUNITÀ DELLE MINORANZE E DEI POPOLI OPPRESSI in esilio e l'Associazione di cultura liberale SOCIETÀ LIBERA organizzano la

X MARCIA INTERNAZIONALE
PER LA LIBERTA’

DELLE MINORANZE E DEI POPOLI OPPRESSI

SABATO 21 OTTOBRE 2017, ore 16

ROMA e PARIGI

PER I DIRITTI DELLA PERSONA
E L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI

Per denunciare il peggioramento della condizione dei diritti umani nel mondo: a centinaia di milioni di persone sono negate le libertà fondamentali e Popoli e Minoranze sono privati del diritto all’autodeterminazione
Per scuotere l’Occidente e il suo silenzio
Per chiedere alle istituzioni internazionali di dare alla difesa dei diritti umani priorità nei rapporti internazionali
Per richiedere all’Unione Europea di prendere posizione sulla difesa dei diritti individuali e delle genti, istituendo la Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli Oppressi.

Quest’anno, in particolare, marceremo

Per la libertà dei Popoli venezuelano, harratin, iraniano, tibetano, uyghuro, vietnamita
Per richiedere al governo iraniano la scarcerazione del medico Ahmadreza Djalali, detenuto a Teheran dal 24 aprile 2016 e condannato a morte, e del giornalista Iraj Jamshidi, cui Società Libera nel 2006 conferì il Premio Internazionale alla Libertà
Per denunciare il rifiuto del visto dell’Ambasciata italiana in India a tre monaci tibetani, rifugiati politici, invitati dal centro buddhista di Pomaia in Toscana.

INSIEME PER LA LIBERTÀ

Aderite anche se non parteciperete alla marcia >>>

Manifesti

APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI
AHMADREZA DJALALI
E
IRAJ JAMSHIDI


Ahmadreza Djalali

Iraj Jamshidi

Società Libera ha forte preoccupazione per la detenzione e la condanna a morte di Ahmadreza Djalali, medico e ricercatore iraniano, detenuto arbitrariamente a Teheran dal 24 aprile 2016.

Residente a Stoccolma, ha lavorato come docente e ricercatore in medicina dei disastri, collaborando con istituti universitari in Piemonte, Svezia e Belgio. Arrestato a Teheran in occasione di un seminario, è stato incarcerato senza processo. I suoi legali non hanno avuto accesso agli atti e il docente, obbligato a firmare false dichiarazioni, è stato condannato a morte con l’accusa di “collaborazione con governi nemici”.
Attualmente é detenuto nello stesso reparto del giornalista Iraj Jamshidi a cui Società Libera nel 2006 conferì il Premio Internazionale alla Libertà.

Il suo caso è emblematico dell’assenza di libertà in Paesi come l’Iran, in cui i diritti fondamentali sono quotidianamente negati, inclusi il diritto di ricerca, di diffusione del sapere e il diritto a un giusto processo.

Società Libera, su sollecitazione della moglie Vida Mehrannia e in nome del diritto alla libertà della persona, si appella al governo iraniano, affinché rilasciando Ahmadreza Djalali e Iraj Jamshidi dimostri il suo impegno a rispettare gli standard internazionali sui diritti umani. Al governo italiano e alle istituzioni europee chiede di prendere posizione e di usare ogni mezzo diplomatico per ottenerne la scarcerazione.

EUROPA ATTO SECONDO
Proposta EuroRazionalista

Video

Foto

Roma, Convegno "Europa Atto Secondo - 9 maggio 2017

VENETO BANCA: LA SOSPENSIONE DEL BOND È UN ABUSO SENZA GIUSTIFICAZIONI

di Giorgio Ragazzi
Veneto Banca aveva emesso nel 2007 un’obbligazione “lower tier 2” che si era impegnata a rimborsare il 21 giugno 2017, a condizione che la banca non fosse, a quella data, in liquidazione o sottoposta a procedura concorsuale. Poiché la banca si trova tutt’oggi in bonis, non v’è dubbio che essa avrebbe dovuto rimborsare le obbligazioni alla loro scadenza. Il Governo è intervenuto, all’ultimo momento, con un decreto che proroga di sei mesi il pagamento delle obbligazioni subordinate di banche che abbiano chiesto (o anche solo manifestato l’intenzione di chiedere !) il suo intervento per ricapitalizzazione precauzionale.

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UNA NAZIONE TISICA

di Pietro Di Muccio de Quattro
In un memorabile articolo sul Corriere della Sera del 2 ottobre 2016, che invito tutti a leggere o rileggere, intitolato “Quell’economia ‘tisica’ e la lezione di Cardarelli”, Giuseppe Guarino ricorda che il grande medico diagnosticò la tisi ad una signora in treno semplicemente gettandole uno sguardo. Quel luminare aveva il leggendario “occhio clinico”. Premesso che “la tisi è un processo di indebolimento organico dovuto a fattori durevoli”, Guarino rileva che l’indebolimento progressivo è un fenomeno che può colpire un’impresa, l’intera economia, lo Stato stesso, e riporta l’insegnamento di Cardarelli secondo il quale “se sei in stato di tisi, devi cercare innanzitutto di non aggravarlo”.

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VIA DELLA SETA: CAMBIA IL MONDO

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi
La conferenza internazionale sulla Nuova Via della Seta, oggi chiamata anche «Belt and Road Initiative» (Bri), tenutasi recentemente a Pechino inciderà profondamente sulle strategie delle potenze mondiali e sull'intero pianeta. Ciò a prescindere dal fatto se si sia preoccupati delle sue implicazione geo-politiche e geo-economiche. Non è un caso che abbiano partecipato oltre 120 Paesi e ben 29 capi di stato e di governo.

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LA CLAUSOLA DELLA LIBERTA’ PREFERITA

di Pietro Di Muccio de Quattro
L’Unione Europea permane incompiuta, in bilico tra implosione e federazione. Il tentativo di dotarsi di una vera Costituzione è abortito nel 2005 per il rifiuto di alcuni popoli di ratificare il Trattato costituzionale. Dare una Costituzione a tante e così diverse nazioni mediante un trattato formulato da una Convenzione di delegati anziché da un’assemblea costituente eletta, è stato un grave errore di metodo e di merito. L’errore ne ha prodotto un altro più grave: il testo costituzionale bocciato constava di 448 articoli, prolissi e confusi! La nostra, che pure è catalogata tra le Costituzioni “lunghe”, ne ha 139. Quella americana ha 7 articoli, sebbene con più Sezioni, e 25 Emendamenti (in realtà 27 perché l’emendamento sulla proibizione degli alcolici fu prima introdotto e poi abrogato), in genere di poche righe.

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QUANDO SI INCONTRANO DOMANDA E OFFERTA
Benefici ed effetti perversi

di Luigi Caramiello
Quella relativa all'incontro fra domanda e offerta di merci, di beni, servizi è una questione che turba da sempre il sonno non solo degli economisti, ma anche di vari adepti di altre discipline. Si tratta di un tema inerente, nella sostanza, alla disponibilità di "informazioni" di cui dispone l'attore, all'interno del meccanismo negoziale e in generale riguardo a tutte le dinamiche di scambio sociale. Ora, le trasformazioni che stanno investendo in modo impetuoso il contesto societario, hanno delle conseguenze che mettono seriamente in discussione alcuni aspetti fondamentali dello scenario concettuale nel quale si sono strutturate le scienze sociali. Vorrei fare qualche esempio.

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LA VIRTU’ DEI PARLAMENTI

“La moltitudine odierna delle leggi nuove, il moltiplicarsi quotidiano di migliaia di leggi, decreti, regolamenti, ordini, ha fatto sì che la parola legge non ha più alcun senso, che la legge è diventata un arbitrio, che la legge non è più una norma generale applicabile in modo duraturo a tutti, ma una regola arbitraria, creata volta per volta a regolare il caso singolo: la legge non è più ordine, certezza di vita, ma disordine, fomento di incertezza.. La virtù dei Parlamenti non consiste nel legiferare, ma nel discutere. Discutendo si vede che nove volte su dieci le proposte nuove sono erronee, sono riproduzioni di vecchi errori, di vecchie esperienze passate. La discussione ne mette in luce l’inconsistenza e fa andare a fondo. La virtù dei Parlamenti non si misura dal numero delle leggi approvate ma da quello delle proposte di legge abortite lungo il faticoso cammino della pubblica discussione.”

Luigi Einaudi

RIFLESSIONI SULL’IPOTESI DI UN'EUROPA FEDERALE

di Marco Antonio Patriarca

Federalisti delusi

I federalisti vecchi e nuovi, quelli che hanno riempito di volantini le piazze e le università del Movimento Federalista negli anni ’60 e ’70 e i più autorevoli suoi sostenitori (Schumann, Coty, Chaban Delmas, Salvemini, Ruffini, La Malfa, Spaak, Kohl, inclusi Lothian, Keynes, Robbins, Adenauer, Genscher, Kohl e molti altri) che hanno tutti combattuto per l'ipotesi di un’unificazione politica federalista dell’ Europa, sono scomparsi.
Nel trattato di Maastricht (1992) e soprattutto in quello di Lisbona (2007), dopo il cocente fallimento del mostro costituzionale precedente di un decennio (‘94-‘95), bocciato da tutti gli europei che sono stati direttamente interpellati, nessuno sembra aver fatto tesoro della lezione; e in quei trattati non si trova un solo rigo sulla ipotesi federalista per l' Europa. Gli alti responsabili delle sorti dell' Unione...

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Guardia alta contro le mafie

di Vincenzo Olita
Le mafie esistono, sono una realtà una seria realtà si muovono coerentemente con i propri criminosi obiettivi, fanno il loro lavoro.
Ma siamo altrettanto certi di attermare le stesse cose sul contrasto da parte dello stato e delle sue articolazioni periferiche? Questo in sintesi l'interrogativo posto da Società Libera nel volume che contempla, tra gli altri, saggi del Prefetto Luigi De Sena, del Criminologo Ernesto Savona, del Ministro Maria Carmela Lanzetta e del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

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IL MANIFESTO LIBERALE SUL CRIMINE ORGANIZZATO

Il rapporto tra Stato e criminalità si è sviluppato all'interno del binomio 'troppo stato' - 'poco stato'. Da una parte il 'troppo stato' ha contribuito ad alimentare le organizzazioni criminali attraverso la spesa pubblica, l'elefantiasi degli apparati burocratici e la complessità della regolazione normativa, dall'altro il 'poco stato' ne ha sviluppato il ruolo di mediazione dei conflitti.

Il controllo penale non basta; se resta solo, fa funzioni di supplenza alla mancanza di una efficace attività di prevenzione. Questa dovrebbe passare per una robusta deregolazione della presenza dello Stato nelle sue articolazioni burocratiche e regolative, una costante e massiccia pratica della legalità dove dovrebbero costituire comportamenti esemplari proprio quelli degli apparati politico-burocratici, unitamente ad una maggiore etica della responsabilità individuale e collettiva da parte della dirigenza del Paese nel suo insieme.

continua >>>

AL MERCATO DELLA RESPONSABILITA'

di Ralf Dahrendorf
Chi nel 2009 parla "della crisi" non ha bisogno di spiegare aI suoi lettori o ascoltatori di che cosa si tratti. E le spiegazioni del crollo socio-economico sono così varie quanto le reazioni alla crisi stessa. Vanno dal troppo specifico al troppo generale e confondono più di quanto non spieghino.
All'estremità ultraspecifica di queste spiegazioni vi è la tesi che tutto quanto è successo nell'economia mondiale dallo scorso settembre è riconducibile alla decisione del Governo americano di non proteggere la banca Lehman Brothers dall'insolvenza.

... continua >>>;;

Euro 14,00

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Proposte Editoriali


MANIFESTO DELLA LIBERTA'

Il movimento culturale "Società Libera" considera essenziali per un efficace sviluppo della comunità i tre parametri che hanno contraddistinto il cammino della Democrazia e del Liberalismo: libertà responsabilità individuale, uguaglianza delle opportunità
Convinto che sia la difesa della libertà individuale ciò che caratterizza il Liberalismo, ritiene che si abbia una politica liberale ogni qualvolta venga presa una misura che ampli la possibilità di scelta dell'individuo.
Contrariamente agli statalisti di tutti gli schieramenti, sostiene che l'economia di mercato debba difendere la più diffusa proprietà privata dei mezzi di produzione.

"Chi possiede tutti i mezzi stabilisce tutti i fini" F.A.von Hayek

IL MOVIMENTO DI OPINIONE
"SOCIETA' LIBERA"

PROPONE

1. L'abolizione dell'obbligo di iscrizione agli ordini professionali.

2. L'abolizione delle licenze di commercio e la loro sostituzione con un esame di idoneità.

3. L'abolizione degli articoli della Costituzione: 1, 41 (fini sociali dell'impresa), 43 (utilità generale dell'impresa), 59 (senatori a vita).

4. L'abolizione delle 'liste bloccate' nelle elezioni regionali.

5. L'abolizione del valore legale del titolo di studio.

6. L'abolizione dei concorsi e la libera scelta dei professori da parte delle singole università

7. L'obbligo, per lo Stato e gli Enti Locali, di smobilitare le partecipazioni azionarie nelle imprese.

8. La valutazione delle nomine dei membri delle Autorità di Garanzia da parte di un "public contest".

9. La privatizzazione di due reti Rai, mantenendo una rete di servizio pubblico.

10. L'obbligo per le testate giornalistiche di riportare la composizione delle quote di partecipazione finanziaria nell'impresa editoriale.

11. Un limite al cumulo delle partecipazioni societarie nelle imprese editoriali, intese come stampa e radiotelevisione.

12. L'abolizione del prelievo automatico, dalla busta paga, delle quote sindacali.

13. L'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

Per leggere tutto il manifesto>>>

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