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2 luglio 2008Ingrid Betancourt
è libera!
Società Libera esulta per la liberazione di Ingrid Betancourt per
sei anni prigioniera dei narcotrafficanti colombiani.
Nel 2005 Società Libera le conferì il
Premio Internazionale alla Libertà motivandolo “...in
riconoscimento dell’attività svolta per ottenere condizioni di vita più
umane per il suo popolo, per la lotta contro il cartello colombiano
della droga e quale contributo per la sua liberazione”.
In questi anni abbiamo più volte testimoniato per la sua
liberazione, fino alla
fiaccolata dello scorso 22 gennaio davanti all’Ambasciata
Colombiana.
Ci adopereremo, grazie ai nostri buoni rapporti con la famiglia, per
averla al più presto fra noi.
Newsletter Quindicinale – Anno VIII – n. 124
27 maggio 2008
La realtà oltre le polemiche
di L. Ostellino
Modane, frontiera franco-italiana. Dal 2003 al 2008 - vale a
dire negli ultime tre anni del governo Berlusconi2, i due anni
del Prodi2, fino ai primi passi del Berlusconi “non c’è il 2
senza il 3” – va di scena sempre lo stesso film: quando il treno
proveniente dall’Italia arriva a Modane, una decina di poliziotti
francesi salgono per controllare tutti vagoni e chi è senza
documenti, in media 10-15
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VI rapporto sulla liberalizzazione della Società Italiana.
Il rapporto è stato presentato il 15 maggio a Roma e il 19
maggio a Milano.
Sono stati pubblicati gli
abstract del rapporto e
alcune immagini scattate
durante l'evento.
Una pesante involuzione
di Vincenzo Olita
Quando progettammo di redigere un Rapporto annuale sul processo
di liberalizzazione della società italiana immaginavamo di monitorare
un processo evolutivo, non certamente di evidenziare pesanti
fasi involutive avverse all’affermazione di una società sempre
più dinamica e aperta.
In questo sesto rapporto, infatti, registriamo non solo la persistenza
delle
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Nel Welfare la risposta ai globo-scettici
di Salvatore Carrubba
Il tema della globalizzazione è tornato di drammatica attualità:
adesso, non sono più i no-global a dettare l'agenda; ma i globo-scettici
come, in Italia, Giulio Tremonti o, negli Usa, Lawrence Summers,
il cui intervento di "pentito" della globalizzazione conti¬nua
a far discutere.
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Matteucci e gli attuali problemi di una scienza del diritto
ad ispirazione liberale
di Giovanni Bognetti
Intendo proporre alcune succinte osservazioni relative agli
aspetti più propriamente giuridici e costituzionali del tema
generale oggetto di questo convegno: il liberalismo nelle problematiche
del mondo contemporaneo. Ma mi pare giusto, dato il fatto che
il convegno è inteso anche a ricordare la figura di Nicola Matteucci,
svolgere le mie osservazioni collegandole strettamente a punti
di vista da lui sostenuti nel corso della sua multiforme opera
culturale: non per appropriarmi delle sue fecondi intuizioni,
ma piuttosto per indicare quanto, pur in una concordia di idee
non sempre totale, egli a mio avviso può continuare ad insegnarci,
e quanto pertanto noi a lui dobbiamo.
... continua
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Proposte Editoriali
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MANIFESTO DELLA LIBERTÀ
Il movimento culturale "Società Libera"
considera essenziali per un efficace sviluppo della comunità i tre parametri
che hanno contraddistinto il cammino della Democrazia e del Liberalismo:
libertà, responsabilità individuale, uguaglianza delle opportunità.
Convinto che sia la difesa della libertà individuale ciò che caratterizza
il Liberalismo, ritiene che si abbia una politica liberale ogni qualvolta
venga presa una misura che ampli la possibilità di scelta dell'individuo.
Contrariamente agli statalisti di tutti gli schieramenti, sostiene che
l'economia di mercato debba difendere la più diffusa proprietà privata
dei mezzi di produzione.
"Chi possiede tutti i mezzi stabilisce tutti i fini"F.A.von Hayek
IL MOVIMENTO DI OPINIONE
"SOCIETA' LIBERA"
PROPONE
1. L'abolizione dell’obbligo di iscrizione agli ordini professionali.
2. L'abolizione delle licenze di commercio e la loro sostituzione con
un esame di idoneità.
3. L'abolizione degli articoli della Costituzione: 1, 41 (fini sociali
dell'impresa), 43 (utilità generale dell’impresa), 59 (senatori a vita).
4. L'abolizione delle “liste bloccate” nelle elezioni regionali.
5. L'abolizione del valore legale del titolo di studio.
6. L’abolizione dei concorsi e la libera scelta dei professori da parte
delle singole università.
7. L’obbligo, per lo Stato e gli Enti Locali, di smobilitare le partecipazioni
azionarie nelle imprese.
8. La valutazione delle nomine dei membri delle Autorità di Garanzia
da parte di un "public contest".
9. La privatizzazione di due reti Rai, mantenendo una rete di servizio
pubblico.
10. L'obbligo per le testate giornalistiche di riportare la composizione
delle quote di partecipazione finanziaria nell’impresa editoriale.
11. Un limite al cumulo delle partecipazioni societarie nelle imprese
editoriali, intese come stampa e radiotelevisione.
12. L’abolizione del prelievo automatico, dalla busta paga, delle quote
sindacali.
Per
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