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I partiti politici e la loro ingerenza nella giustizia e nell'amministrazione

BIOGRAFIA

Marco Minghetti

1818 - Nasce a Bologna l’8 novembre, in un’agiata famiglia di proprietari terrieri, da Giuseppe e Rosa Sarti. La madre appartiene a una famiglia borghese di sentimenti liberali.

1828/1832 - con la morte del padre l’influsso della madre sulla sua formazione si fa più esclusivo. Studia privatamente sotto la direzione del barnabita di idee liberali Ugo Bassi.

1832/1845 - Inizia una lunga serie di viaggi all’estero che costituiscono la sua vera formazione culturale (Parigi, Londra, Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e infine di nuovo Francia e Inghilterra). Nel frattempo stringe rapporti con ambienti liberali, sia in Italia che all’estero.

1847/1849 - Sono gli anni del suo ingresso nella vita pubblica. Nel 1847 è nominato membro della consulta di Stato; nel ‘48 è per poche settimane ministro dei Lavori Pubblici dello Stato Pontificio. Eletto deputato, si dimette senza esitazione, perché non approva lo scarso zelo con cui si conducono le indagini sulla morte di Pellegrino Rossi. Rinuncia a presentare la propria candidatura alla Costituente Romana.

1850/1856 - Abbandona temporaneamente l’attività politica ritirandosi in campagna. Riprende i suoi viaggi all’estero.

1859 - Scrive Della economia pubblica e delle sue attinenze colla morale e col diritto, frutto dei suoi studi giovanili.

1860 - E’ eletto deputato, carica che conserverà fino alla morte, dalla VII alla XVI legislatura. Il 1° novembre è nominato ministro degli Interni nel gabinetto Cavour, carica che conserverà anche nel successivo ministero Ricasoli.

1862 - E’ nominato ministro delle Finanze nel gabinetto Farini.

1863/1864 - Dal 24 marzo 1863 al 24 settembre 1864 è presidente del Consiglio, conservando però al tempo stesso il portafoglio delle Finanze.

1869 - Torna al governo come ministro dell’Agricoltura, industria e commercio nel gabinetto Menabrea.

1873/1876 - E’ di nuovo presidente del Consiglio, conservando sempre il ministero delle Finanze. La sua ambizione è di aver raggiunto il pareggio di bilancio dello Stato. Con la caduta del suo governo, cade anche la Destra storica, ma l’attività politica di Minghetti continuerà sino alla fine dai banchi dell’opposizione.

1881 - Scrive I partiti politici e la ingerenza loro nella giustizia e nell’amministrazione.

1886 - Si spegne a Roma il 10 dicembre, dopo aver tenuto a Torino un memorabile discorso su Cavour, il suo vero maestro.

Elenco testi

Prefazione

Prefazione dell’autore

Del governo parlamentare come governo di partito. Dei pregi e dei difetti che gli sono inerenti.

Di altri mali conseguenti dal governo di partito. Sulle indebite ingerenze nella giustizia e nell’amministrazione.

Se sia possibile un governo parlamentare senza partiti.

Dei rimedi.

Biografia