Teledemocrazia: Sudditi o Cittadini ?
3-Definizioni ed esperimenti
Il termine telematica è stato coniato nel 1978 da Simon Nora
e Alain Minc, gli autori di un famoso rapporto sull'informatica e sulla sua
importanza nella società del futuro, e sta a significare il connubio, la
combinazione tra telecomunicazioni ed informatica. Il parto di quest'unione sono
gli strumenti con cui conviveremo tra poco, e con cui già molti convivono
adesso. Prima di stendere un elenco di questi strumenti occorre però spendere
due parole sulle fibre ottiche. Scoperte in Inghilterra alla metà degli anni
'60, prodotte in versione commerciale per la prima volta nel 1970, le fibre
ottiche sono sottilissimi fili di vetro in grado di trasmettere impulsi luminosi
a grandissima distanza con dispersioni minime. La densità di informazioni
trasmittibili tramite le fibre è notevolmente superiore a quella dei cavi
elettrici. Visto che le nuove tecniche multimediali implicano il contemporaneo
utilizzo di suoni, immagini, e addirittura filmati (successioni di immagini),
una tale densità di informazioni tradotte in impulsi nell’unità di tempo (Baud
nei modem) trova un perfetto vettore nelle tecnologie informatiche e nell’uso
di fibre ottiche.
Un gran numero di questi fili può essere racchiuso in un
cavo, per cui il cavo diventa lo strumento ideale per la trasmissione di dati,
voci e immagini. Tramite il cablaggio capillare - ovverosia rendendo accessibile
dalle case e dai vari centri la connessione a linee di alta qualità - una
nazione diverrà in sostanza l'apoteosi della comunicazione: ogni casa collegata
col cavo avrà la possibilità di telefonare, vedere centinaia di canali Tv,
ricevere e trasmettere dati tramite il televisore-computer, interagire via
video, instaurare collegamenti audiovisivi, votare ed altre possibilità che via
via vedremo.
Altra definizione di grande rilievo è quella di rete
telematica, ossia un insieme di computers interconnessi in grado di comunicare
grazie a protocolli comuni, gestiti da sistemi operativi e programmi appositi.
Si distinguono in Lan (Local Area Network) e Wan (Wide Area Network).
Quest’ultime nascono dalla confessione tra una Lan e uno o più computers
situati in luoghi distanti, formando una rete di Lan utilizzanti lo stesso
protocollo. La più grande Wan del mondo è Internet. Le Reti si sono
notevolmente diffuse nello scorso decennio, creando molte comunità virtuali,
nuovi aggregati di persone che hanno rapporti tramite computer quasi sempre
trasparenti, aperti, con accessi spesso liberi. I principali servizi disponibili
su rete sono:
Posta elettronica (E-mail): è essenzialmente lo scambio di
messaggi tramite computer. Tecnicamente è la trasmissione di files Ascii o di
files riconducibili (Mime) ad essi. Rispetto alla posta cartacea è più veloce
(in pratica la trasmissione avviene in tempo reale), è più economica, offre
servizi più complessi e permette di comunicare con un grande numero di utenti.
Dal punto di vista funzionale può esplicare anche le funzioni oggi attribuite
al fax e al telex.
Bullettin Board System (Bbs - Bacheche elettroniche): reti
per lo scambio telematico di informazioni, che vengono registrate negli archivi
del server (computer centrale della rete, che coordina i computers collegati,
detti clients, e tutte le funzioni della rete), dove possono essere consultate
dagli altri utenti.
Videoconferenza: è un sistema di collegamento tramite cavo
di informazioni audiovisive, che permette di instaurare un collegamento
audiovisivo a distanza in tempo reale, con la possibilità di intervenire, come
se si fosse tutti in uno stesso luogo. E' probabile che rivoluzionerà il modo
di lavorare degli uomini, riducendo di molto viaggi e spostamenti.
Videotext: è considerata un po' la testa di ponte della
telematica. E' il sistema di trasmissione di informazioni tramite il video. Il
singolo fruitore può interagire con le banche dati e visualizzare ciò che
vuole sul video-terminale. In Italia è il poco diffuso Videotel, in Francia è
il diffusissimo Minitel.
Teletext: è un sistema per la diffusione di informazioni
tramite i canali della televisione. Non permette di interagire. E' il nostro
televideo.
Chat o dialogo testuale tramite computer: i partecipanti si
scrivono attraverso computers collegati in rete, spesso collegati ad un computer
centrale che coordina. Non c'è la necessità della simultaneità, uno può
leggere e intervenire quando vuole.
Questo sistema potrebbe mutare molto tutto il processo che
porta ad una decisione di interesse collettivo. Tramite le chat-rooms si formano
nuove aggregazioni, gruppi, comunità virtuali.
Voto elettronico: già attivo da tempo in alcuni Stati degli
U.S.A. e ai primi passi qui in Europa, il voto elettronico - ossia oggi la
possibilità di votare tramite una scheda elettronica all'interno di
"cabine" dove tutto è digitale, e domani la possibilità di votare a
casa pigiando un pulsante - permetterà non solo una grande celerità e in
teoria una maggiore sicurezza, ma anche la possibilità di "ripartire"
il voto - un voto divisibile in frazioni - a seconda delle proprie preferenze.
Segretezza e rischi di brogli dovrebbero essere evitati
tramite codici crittografici o chiavi e firme elettroniche.
Gli Stati Uniti di Clinton e Gore stanno investendo nella
telematica una grande quantità di denaro, ma anche molto della reputazione e
delle promesse del governo democratico. Dietro la loro azione c’è un progetto
di modernizzazione improntato all’apertura e all’inclusione, che vorrebbe
basare la pratica e la ricerca su fondamenta esplicitamente
"democratiche".
Il percorso nordamericano va esaminato in maniera
dettagliata, perché le scelte dell'amministrazione attuale non si può dire che
cadano all'improvviso. C'è una storia della telematica, negli Stati Uniti, di
cui già si può fare un piccolo quadro, per scoprire che in fondo c'è una
strada intenzionalmente scelta, su cui si sta procedendo con una certa coerenza.
E' possibile affermare che i prodromi della telematica come
veicolo di partecipazione si debbano cercare negli anni '60 e nel clima
partecipatorio che è stata una delle note più caratterizzanti di quel decennio
negli Stati Uniti. C'è la famosa esplosione delle televisioni private, è già
attiva anche se ancora non troppo diffusa la televisione via cavo (che nasce nel
1948 a Mahanoy City in Pennsylvania, come strumento per permettere una migliore
ricezione alle comunità handicappate dalle montagne o dalla distanza), si
affacciano dunque sul palcoscenico del mondo realtà prima sconosciute e non
conoscibili dalla maggior parte della gente.
E' insomma una delle manifestazioni di ciò che Gianni
Vattimo (1989) ha chiamato "la presa di parola delle sub-culture", e
che il filosofo torinese ha salutato come un evento in un certo senso
liberatorio e di democrazia dal basso. C'è la presa di parola di minoranze che
hanno subito silenzi secolari, e sono in molti a pensare che la Tv possa avere
un ruolo importante come strumento e stimolo di partecipazione.
E' comunque negli anni '70 che assistiamo ai primi
esperimenti di teledemocrazia, e qui daremo qualche cenno di quelli più noti.
Nel 1976 a Reading, una cittadina non lontana da Filadelfia,
l'Alternate Media Center dell'Università di New York, sponsorizzato dalla
National Science Foundation, in collaborazione con la locale Tv via cavo Berks
Community Television, con l'amministrazione comunale e con le due agenzie
municipali responsabili della politica per gli anziani e per la casa, mise su
alcuni centri di produzione di programmi Tv presso delle comunità di anziani.
Chi era presente nei centri poteva prendere la parola e intervenire. Lo schermo
si divideva in due ed era possibile vedere e sentire chi interveniva. Chi stava
a casa e non voleva andare nei centri per interagire in diretta poteva
intervenire tramite telefono. L'accesso era aperto a chiunque lo volesse. L'anno
dopo si formò un'agenzia pubblica che aumentò i centri e diversificò la
produzione, e il canale viene da allora usato come servizio alla comunità nel
suo complesso. Negli anni '80 le iniziative si sono moltiplicate, vengono
trasmesse sedute del consiglio comunale, delle commissioni, e nel caso di Inside
City Hall vengono invitati a turno degli assessori per interagire con i
cittadini.
Nel 1978 la Warner Amex organizzò un esperimento attraverso
la Tv via cavo Qube ad Upper Arlington, una cittadina benestante dell'Ohio. Il
tema era lo sviluppo della cittadina e si decise di trasmettere una seduta del
consiglio comunale e permettere ai cittadini l'accesso alla discussione e la
votazione sulle opzioni proposte. La cittadinanza era stata in qualche modo
preparata attraverso una campagna di sensibilizzazione che aveva preceduto la
discussione. Si interveniva e si manifestava la propria opinione tramite il
telefono. Poi si votava attraverso il televisore. Sullo schermo apparivano tre
possibili soluzioni tra le quali il partecipante era chiamato a scegliere, e lo
faceva da casa propria tramite telefono. Le domande erano forzatamente
sintetiche, visto che il sistema non permetteva più di 25 parole alla volta.
Pochi secondi dopo apparivano i risultati sul video.
C’è poi il caso dell'Alaska, ovvero il migliore dei
risultati e un faro per tutti. Qui, soprattutto a causa delle particolari
condizioni geografiche - cittadine e villaggi lontani, difficoltà di muoversi -
appare la vera avanguardia del mondo di domani. La rete di comunicazione
Legislative Telecommunication's Network fin dal 1979 "collega diversi
centri civici e permette di convocare riunioni per ricevere suggerimenti dai
cittadini nel processo legislativo e di organizzare incontri con l'elettorato o
dibattiti su particolari questioni di interesse generale. Queste riunioni sono
parte integrante del processo legislativo e costituiscono l'occasione per un uso
intenso della rete. La maggior parte delle riunioni viene convocata dal
Presidente dell'Assemblea, ma l'iniziativa può essere presa anche da un gruppo
di parlamentari o su sollecitazione di gruppi di cittadini, cosicché si è di
fronte al raro caso di definizione dell'agenda dal basso. Un'altra rete,
Legislative Information Network, collega una serie di terminali ad un
calcolatore centrale e offre un servizio di documentazione legislativa ai
cittadini, permettendogli di tenersi al corrente delle proposte di legge e di
ottenere copie delle leggi stesse o degli studi che l'hanno precedute"
(Vicari, 1990, p. 365).
E' inoltre possibile spedire messaggi ai legislatori tramite
un sistema di posta elettronica. Nel 1983 e 1984 furono inviati oltre 14 mila
messaggi. Oggi quando l'assemblea legislativa è in sessione viene tenuta una
media di tre teleconferenze al giorno e anche se per molti è difficile
intervenire, la partecipazione è comunque apprezzabile.
Nel 1983, in Nord Carolina, l'APT - un network locale -
organizzò un'Electronic Town Hall, per incrementare e migliorare il rapporto
tra governo e cittadini. 51 sistemi via cavo, che insieme raggiungevano il 20%
della popolazione dello Stato, trasmisero in contemporanea una seduta del
Consiglio d'Amministrazione della APT che discuteva l'impatto locale della
deregulation dell'industria telefonica. Seguì una diretta di un'ora di
telefonate fatte dai cittadini che avevano seguito la trasmissione e rivolte a
funzionari statali presenti sullo schermo. Il successo di quest'esperimento e
l'incremento di informazione nei cittadini circa questioni politiche di rilievo,
produssero la North Carolina Open Public Events Network, che settimanalmente
prepara eventi di questo tipo.
Vi sono poi gli esperimenti hawaiani di televoto, del
professor Becker, uno dei grandi sacerdoti della democrazia diretta. Sono
esperimenti che mirano in sostanza a far votare i cittadini stando a casa, su
questioni che hanno una certa rilevanza politico-istituzionale e sulle quali è
stato fornito un minimo di preparazione, in modo da evitare di votare al buio.
Dal 1978 Becker ha sottoposto varie volte i cittadini
hawaiani ad esperimenti di televoto, con discreti risultati in termini di
partecipazione. Attraverso il cavo giungono le informazioni ai cittadini, che
poi votano per telefono. Ha vari limiti che poi vedremo, tra cui quello di
essere fatto su campioni poco rappresentativi, e l'ambizione di essere incluso
nella formazione delle leggi dello Stato delle Haway.
Nell'ultimo decennio si sono sviluppati alcuni sistemi
comunali di informazione, che permettono un più efficiente e trasparente
rapporto tra cittadini e istituzioni e viceversa, ma talvolta i costi ne hanno
impedito l'evoluzione. Da menzionare è anzitutto il caso del comune di Santa
Monica con il suo Pen, Public electronic network, dove i residenti che
posseggano un computer e un modem ovvero vadano in uno dei 35 centri dotati di
computer, possono non solo consultare gli ordini del giorno del consiglio
comunale, i servizi sociali offerti, i documenti pubblici, ma anche comunicare
tramite posta elettronica con politici e dirigenti dei servizi pubblici,
proporre dibattiti e delibere. Tramite posta elettronica si può comunicare con
l'amministrazione e questa risponde entro 24 ore. Nei primi due anni sono stati
trasmessi più di 5000 messaggi, i testimoni parlano di una crescente
responsabilizzazione sia degli amministratori che degli amministrati, nonché di
una partecipazione alle attività locali che avviene solo in virtù di Pen,
perché altrimenti lavoro e famiglia impedirebbero di partecipare agli incontri.
Il dipartimento dei servizi sociali di Tulare County, in
California, ha sviluppato un sistema di chioschi denominato il "Tulare
touch". E’ un sistema multilingue, video ed audio, che consente al
fruitore di interagire toccando il video. I chioschi sono 35, situati in ogni
quartiere, e destinati principalmente ai beneficiari dei servizi di welfare, che
possono conoscere ciò a cui hanno diritto e chiederlo.
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