Condividi |

Teledemocrazia: Sudditi o Cittadini ?

11-Una sondocrazia ?

Il televisore-terminale si presta naturalmente a divenire la foglia di un immenso tronco. Dal tronco potrebbero partire domande quotidiane, sondaggi, con un continuo assaggio degli umori.

Non lontana dalla teledemocrazia c'è insomma quella che Rodotà chiama sondocrazia - un sistema nel quale una parte della cittadinanza abilitata a parlare per tutti esprime la sua opinione sulle cose più disparate, dalle frivole alle fondamentali, e ciò facendo dà l'avallo o frena qualsiasi mossa governativa. Il pericolo è quello di una democrazia dove è del tutto stravolto il concetto di pianificazione di governo, di programma di legislatura, di decisione, giacché qualsiasi decisione trova subito, tramite il sondaggio, il riscontro, e gli umori popolari, magari abilmente indirizzati, finiscono per paralizzare l'azione. Programmare in un arco lungo, iniziando con decisioni eventualmente impopolari, diventa difficilissimo. In questo modo inoltre ci si spinge pericolosamente verso il populismo e non è detto che la china non porti in braccio a plebiscitarismo e infine a tirannide. Oltretutto se andiamo verso una società nella quale gli organismi intermedi - quali sindacati e partiti - che servivano anche per orientare, spiegare, attutire, perdono di importanza, ciò moltiplica i rischi di una democrazia preda di media non sempre pluralistici. Anche perché su molte delle questioni è probabile che una grossa fetta dei cittadini sappia poco, e quindi è naturale che basi la sua opinione su quello che gli dicono tali media. Se poi si pensa che la telematica dovrebbe avere come suo strumento principe il computer - televisore, nel quale rapidissimi saranno i passaggi da uno strumento all’altro, e dunque è probabile che la televisione aumenti ancora di più la sua capacità di influenzare l'opinione pubblica, allora la prudenza dovrà essere molta.

Non sembrano inoltre avere torto coloro che invitano a distinguere nettamente tra opinione espressa nel voto ed opinione espressa nel sondaggio. La "sacralità", l'attenzione, il peso, della prima non possono essere considerate alla stregua di ciò che spesso è una sensazione tirata via tramite una telefonata.

Ovviamente anche qui è centrale la fonte e il modo in cui un sondaggio viene preparato. Sono in molti a stigmatizzarne parzialità e inaffidabilità, e a far notare come i risultati dipendano in larga misura dal modo in cui vengono predisposte le domande, dalla definizione dei campioni, dai tempi e dalla durata dell’indagine, e che insomma una scienza dei sondaggi è un’illusione bella e buona.

Essi, poi, possono anche influenzare il voto.

Elenco testi

Prefazione

La tecnologia che avanza

Una nuova democrazia ?

Definizioni ed esperimenti

Qualche giudizio

Oggi: Stati Uniti

Oggi: Unione europea

Oggi: Italia

Sulla democrazia diretta

Complessità, rappresentanza e divisione del lavoro.

Le opportunità

Responsività e promesse non mantenute

Una democrazia referendaria ?

Una sondocrazia ?

Esclusione ed educazione

La preferibilità del "locale"

BIBLIOGRAFIA